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La nostra storia

Scopri da dove nascono le nostre creazioni!

Introduzione

La nostra attività nasce nel 1994 grazie alla creatività e all’ingegno di Patrizia e il suo papà, Paolo. Loro due, insieme all’arrivo di Marco, l’altro cuore pulsante della nostra bottega, hanno dato origine a tutte le nostre creazioni. La loro storia è personale, intensa e unica, dunque saranno gli stessi Patrizia e Marco a raccontarvela!

Patrizia Rossi

"La piramide"

La storia inizia quando, tornata a Caorle, ho reincontrato mio padre, Paolo.
Insieme iniziamo a frequentare un Maestro del vetro di Murano, V. Tagliapietra. Ci appassioniamo e restiamo affascinati dal mondo del vetro, che, a poco a poco, cattura tutte le nostre attenzioni.
Io ho sempre avuto la passione della pittura e così, unendo la mia creatività e le mie doti espressive alla scoperta della lavorazione del vetro, abbiamo iniziato l’avventura di questo bellissimo mestiere. Nel 1994 nasce La Piramide, la mia prima attività.
Facevamo delle bottigliette decorate da collezione con i tappi in ottone decorati in vetro di Murano. Ne abbiamo fatte migliaia e vendute in tutto il mondo. Pian piano abbiamo cominciato ad avere contatti e collaborazioni con altre aziende, ampliando la nostra produzione.
Nel 1996 si è aggiunto Marco, che, dimostrando inizialmente una pura curiosità, è andato via via sviluppando un interesse sempre maggiore nella lavorazione del vetro. Ha seguito dei corsi alla scuola Zanelli di Murano di soffiatura e ha incrementato le proprie conoscenze con assidua ricerca, diventando così un luminista a tutti gli effetti.
È nata così Rossi & Rossi. Col passare degli anni abbiamo creato veramente un’infinità di articoli molto apprezzati sia al dettaglio sia all’ingrosso, raggiungendo mercati internazionali: America, Giappone, Australia, l’Europa e, naturalmente, Venezia e le sue isole, dove ancora oggi forniamo abitualmente vari negozi.

Marco Rossi

L’amore per il vetro

Da bambino, durante una gita a Venezia con le scuole elementari, ebbi il mio primo contatto con il vetro.
Come molti ragazzini della mia età, rimasi incantato: l'impressione che mi portai a casa fu di aver assistito a una magia impossibile da comprendere.
Passarono molti anni, fino al 1996, prima che tornassi in contatto con il vetro. Non fui io a cercarlo, ma lui a trovare me. Sotto casa mia, per uno strano caso, un uomo bizzarro e la sua altrettanto strana figlia avevano aperto un laboratorio altrettanto particolare, pieno di vetri colorati.
L'interno del laboratorio era suddiviso da una parete dipinta con riproduzioni di elementi architettonici veneziani. Tuttavia, quegli elementi avevano un’aura diversa, come se Venezia fosse cresciuta tra le sabbie delle piramidi d’Egitto anziché in mezzo alla laguna. Il laboratorio si chiamava La Piramide.
In quel luogo si dipingeva e si lavorava il vetro. Ne uscivano oggetti dipinti di ogni tipo: vasi, vasetti, coppette e una moltitudine di bottigliette decorate, arricchite da tappi realizzati fondendo bacchette di vetro su una fiamma azzurra.
Cercavano un apprendista e io cercavo un lavoro per l’inverno. Entrai e, subito, mi colpì l’odore dolciastro dello studiolo, dove quel signore lavorava il vetro. Quel signore si chiamava Paolo. Mi spiegò cosa cercava, mi mostrò in cosa consisteva il lavoro e poi mi disse di salire al piano di sopra per salutare sua figlia, Patrizia.
Salendo quella scaletta, incontrai la persona che sarebbe poi diventata, e che è ancora, la compagna della mia vita. Ma allora non lo sapevo. Non sapevo niente: non sapevo lavorare il vetro e non immaginavo che quel laboratorio e le due persone che lo animavano avrebbero cambiato la mia vita.
Tornai un’altra volta. Questa volta Paolo mi fece sedere davanti alla fiamma azzurra e fischiante. Mi mise in mano due bacchette di vetro e mi chiese di provare a ripetere quello che mi aveva appena mostrato: fare una piccola pallina di cristallo. Dovevo raccogliere il vetro che una bacchetta rilasciava con l’altra, girandola costantemente nella fiamma.
L’operazione si concluse con una goccia di vetro colata sul banco di lavoro, due bacchette senza alcuna pallina e un’espressione di disappunto e leggero imbarazzo stampata sul mio viso.
Nonostante il fallimento, fu amore a prima vista. Da quel momento il vetro è entrato a far parte della mia vita. Pur dovendo conciliare le esigenze economiche con le aspirazioni estetiche, ho sempre cercato di lavorare con sincerità e cura.
Ancora oggi ho la fortuna di imparare quasi ogni giorno qualche segreto che il vetro decide di concedermi.

IL PRESENTE

La nostra attività

Fin dal principio i nostri prodotti si sono contraddistinti per la loro altissima qualità, riconosciuta in Italia e nel mondo.
Grazie ai nostri sodalizi lavorativi con negozi e attività provenienti da Giappone, Stati Uniti, Francia, Belgio e molti altri Paesi, abbiamo portato l’artigianato veneziano a livello internazionale.
Siamo partiti con la bigiotteria, in particolare con alcuni modelli ormai diventati classici del nostro settore, come la rosa in vetro di Murano. Da lì, ci siamo evoluti, esplorando nuovi campi e realizzando oggettistica di vario tipo. Siamo sempre stati aperti alla sperimentazione e pronti ad accettare le sfide creative offerte dai nostri clienti.
Oggi la nostra attività ha due anime:
La produzione all’ingrosso, destinata a clienti delle isole veneziane e internazionali. Questo mercato, nonostante le difficoltà affrontate durante la pandemia, continua a essere fiorente.
La vendita al dettaglio, con il nostro negozio situato nel centro storico di Caorle (Calle delle Liburniche 16), la città che ci ha dato i natali e dove ancora operiamo.
Ogni giorno lavoriamo con passione per far sì che i clienti escano dal nostro negozio con il sorriso, portando con sé la meraviglia di un mondo artigianale unico e affascinante.